Casa Famiglia - Comunità Educativa - Casa Madre-Bambino - Maria Ferrari - L'Aquila

La Storia

La struttura, nata nel 1939 a San Gregorio dove le suore Ferrari prendevano in custodia gli orfani di guerra e che in seguito si è trasformata in educandato, dal 1985, ad opera di S.Mirella Del Vecchio, è divenuta Casa di Accoglienza di minori in difficoltà segnalati dall’autorità giudiziaria. La missione è ispirata al carisma della fondatrice Maria Ferrari, che diresse nel 1868, su incarico del Vescovo Mons. Filippi, il “Conservatorio per la protezione delle giovani fanciulle” e, successivamente, nel suo progetto apostolico e caritativo, si dedicò alla cura dei ragazzi di periferia che non frequentavano le scuole né potevano essere raggiunti dal clero, degli ammalati, privi di cure e degli adulti senza formazione cristiana. La missione si è rinnovata ed attualizzata con S.Mirella Del Vecchio  e le sue consorelle, le quali, con l’ingresso sempre più numeroso di bambini e ragazzi e spesso delle madri, hanno portato avanti un’attività delicata e difficile, ma di grande valore umano, caratterizzata dalla dedizione alla cura dei minori, alla loro educazione morale e sociale.

La Casa “Immacolata Concezione” è nata per accogliere i figli di quelle famiglie in difficoltà per motivi economici, sociali, di salute o altro, secondo quanto previsto dal Carisma e nel tempo si è struttuta nel rispetto ed in conformità a quanto previsto dalle normative vigenti nella società civile in materia di servizi sociali alla persona. La sua  organizzazione, rispettando quei requisiti di Legge necessari a renderla Casa di Accoglienza, ha ottenuto regolare autorizzazione dall’Ente Locale a svolgere tale servizio sociale.

Le tipologie di Casa Famiglia e Comunità Educativa hanno  risposto all’esigenza di adeguamento alle normative che prevedevano il superamento degli istituti educativo-assistenziali vecchia maniera, per andare verso forme di accoglienza più vicine alla dimensione di famiglia, capaci di offrire calore, attenzioni e cure personalizzate e di avvalersi di ogni forma di supporto esterno specialistico e di servizi per rispondere alla complessità dei bisogni tipici dei bambini/e e ragazzi/e in età evolutiva. All’impegno continuativo e costante delle suore nell’arco dell’intera giornata, si è aggiunto l’apporto di figure specialistiche cosicché ogni minore può contare su un caregiver (prevalentemente impersonato da una religiosa) e da un operatore qualificato incaricato di occuparsi degli aspetti educativi, psico-relazionali e sociali.

Il primario modello educativo-assistenziale si è rinnovato e sempre maggiormente definito nel corso degli anni, per meglio corrispondere al complesso impegno morale, etico, pedagogico, sociale e giuridico.

Dunque nel tempo, il crescente numero di bambini, l’adeguamento alle normative in tema di minori, i rapporti sempre più impegnativi con le Istituzioni Pubbliche, hanno determinato l’esigenza di rinnovare ed attualizzare le condizioni strutturali e organizzative, tanto che nel 1995 è stata inaugurata la nuova struttura che accoglie la Casa Famiglia e la Comunità educativa. La  Casa Famiglia “Immacolata Concezione” ospita minori dagli 0 ai 5 anni e dai 6 agli 11 anni, la Comunità  educativa “Maria Ferrari” ospita i minori dai 12 ai 18 anni, questo per far fronte in modo adeguato e professionale ai bisogni specifici emergenti per le diverse classi di età. Nell’ottobre del 1997 è stata portata a termine la Sala Gioco annessa alla residenza principale.  L’8 agosto 2002 si  è ottenuto dall’Ente Locale la necessaria autorizzazione all’esercizio dell’attività di accoglienza dei minori come previsto dalle subentrate normative. Nel marzo 2004 si sono avviati i lavori di ristrutturazione della casa originaria nel  cuore del paese che è stata inaugurata nel 2007 e denominata Casa madre-bambino, in quanto nata per  accogliere quelle madri con figli che hanno necessità di sottrarsi a situazioni di sfruttamento, violenza e degrado. Nel 2005, ottenuta l’autorizzazione per la realizzazione di una struttura polivalente a ridosso dell’area sportiva, se n’è avviata la messa in opera.

La Casa Famiglia è organizzata in modo che ogni bambino al di sotto dei due anni di età possa essere ospitato nella stanza di una delle suore che si occupa dei minori. I restanti bambini vengono suddivisi a seconda dei nuclei familiari di appartenenza o tenendo conto delle relazioni affettive significative instaurate tra i minori all’interno della Casa.

Interna alla struttura, trova posto la Scuola per l’Infanzia “Baldassarre Nardis” che, accogliendo anche bambini del territorio, permette ai giovani ospiti della Casa Famiglia di integrarsi con essi, sviluppando rapporti amicali che travalicano le mura della residenza stessa.

Per i più grandi, i corsi di studi vengono seguiti presso le scuole Elementari e Medie di Paganica (AQ), centro abitato tra i più popolosi del territorio aquilano a pochi chilometri dalla struttura e, per coloro che nel crescere dovessero permanere, si provvede all’inserimento presso le scuole secondarie di L’Aquila, prestando notevole attenzione alle motivate preferenze dei ragazzi.

La Casa Madre-Bambino accoglie i nuclei in fuga dalla violenza quotidiana. Gli obiettivi della struttura sono di riabilitazione socio-economica della donna e di recupero della dimensione dell’infanzia per i minori, badando, contemporaneamente, al rafforzamento dell’empowerment di entrambi come singoli e come famiglia, in collaborazione con gli enti invianti e i Centri Antiviolenza regionali ed extraregionali.

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